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lunedì 28 aprile 2008

Renato Zero - Nei giardini che nessuno sa



Senti quella pelle ruvida,
un gran freddo dentro l'anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l'angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile, gioca contro di noi.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili...
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un'eternità...
Quel dolore che non sai cos'è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E' un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole
Non toccare quelle pillole
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei
per vedere ciò che non vedi.
L'energia, l'allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quel peso sul cuore.
Nasconderti le nuvole
e quell'inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c'è chi dimentica
distrattamente un fiore una domenica
e poi... silenzi. E poi... silenzi.
Silenzi...
Nei giardini che nessuno sa
si respira l'inutilità,
c'è rispetto e grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti sì,
e sussurrarti non arrenderti.
Nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.

(Pubblico)Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore...

Stelle che ora tacciono,
ma daranno un senso a quel cielo.
Gli uomini non brillano,
se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte...
non lasciarli adesso no,
che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pur avendo a volte non diamo.
Dimentica, c'è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi... silenzi. E poi... silenzi. Silenzi...

mercoledì 23 aprile 2008

Paulo Coelho - Ho imparato...





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Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.
Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange".

Paulo Coelho

Quadretto ad olio


Di solito, quando mangio, mi tengo quello che mi piace di più per finire.
Questa è l'ultima fotografia che avevo da pubblicare nel blog.
L'ho tenuta per ultima.
Non perché sia il lavoretto che mi piace di più ma perché è tutta la vita che sono convinta di non esserne capace.
L'ho dipinto con i colori ad olio.
Devo modificare delle cose ma... sono contenta

Portabarattolini


Anche questo è un lavoretto vecchio

Pasta modellabile?


Devo dire che un po' mi vergogno ma li ho fatti... e li metto.

E' stata una prova fatta con pasta modellabile da bambini (quella che non si secca) che ho fatto nell'estate scorsa.

Anna, ti sento ridere sai!

lunedì 21 aprile 2008

Rose di foglie secche

E' un sito scritto in una lingua che non so quale sia. Ci sono delle rose bellissime, fatte con foglie secche

La rosa bellissima della fotografia (scattata con il cellulare) è stata fatta da Anna.

Anna sarei curiosa di sapere come rimane quando la foglia che hai usato si seccherà. Me lo racconterai?

Sofia mi ha informata che la lingua è il russo e che nel tutorial è scritto di non usare foglie piccole e troppo secche. Grazie Sofia

venerdì 18 aprile 2008

Il cielo di Scandicci, oggi - Federico Moccia



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Raccontarsi è attraversare se stessi.
E poi dirlo agli altri, senza imposizione alcuna, solo con la voglia di conoscersi e condividere.

Chi sono... domanda difficile.
Domanda bellissima.
Io sono le parole che amo,
le storie che racconto,
gli amici più cari che mi accompagnano in questa vita.
Sono nei colori di un fiore che cresce ostinato
al bordo di una strada asfaltata.
Vivo dentro al cielo,
quando al tramonto si tinge d'arancio,
sempre diverso, sempre se stesso.
Sono nei quadri che dipingo,
nella penna che uso quando scrivo,
in un piccolo regalo che scelgo per fare una sorpresa.
Sono nel piacevole tepore di un maglione d'inverno
e nella libertà di una maglietta estiva,
nel caldo sole d'agosto.
Mi ritrovo nelle pagine degli scrittori che amo,
nei fotogrammi di un film che mi commuove.
Mi perdo negli occhi di chi amo
e mi ritrovo in quelli di chi mi fa sorridere
e sa ridere di sé.
Sono le cose che amo: l`amicizia e la lealtà,
la solitudine e la compagnia degli amici,
il silenzio e lo scoppio improvviso di una risata.
Correre in moto, quando la visiera del casco
è alzata ed entra il vento.
Parlare senza dire niente,
perché gli occhi hanno già svelato tutto.
Mangiare una brioche calda alla crema,
bere una buona birra.
Nuotare nel mare:
quello salato d'estate
e quello turbolento e dolce dei sentimenti.
Penso che le persone siano onde: mai né vincenti né perdenti.
Solo onde.
Che mi portano via, mi affascinano,
mi spingono e sollevano.
E non so mai a quale spiaggia mi faranno arrivare.
Ognuna delle persone che incontro
è un'onda in cui mi tuffo volentieri.
E mi piace chi sogna,
chi sorride,
chi vive e non sopravvive,
chi non perde fiducia ed entusiasmo,
chi pensa che un tramonto non sia una fine ma un inizio.
E tutto questo non è questione d'età.
Amo la curiosità
quando è voglia di conoscere e non invadenza.
Sono curioso "come una donna",
dicono a volte i miei amici.
E io rido.
Ma credo che la curiosità sia una cosa bella, e comunque,
che non appartenga ad una sola categoria.
Amo il darsi del "Tu": è come darsi del "Lei".
Dipende sempre e solo da come lo si fa.
Poi, come diceva J. Prevert,
"non volermene se ti do del tu: io do del tu a tutti quelli che si amano anche se non li conosco."
Amo il mio essere adulto oggi,
perché è frutto del ragazzo che ero ieri.
Che ha provato dolore, gioia, solitudune, delusione, voglia di reagire, speranza.
Nessuno ti ascolta se non sei credibile.
E sei credibile quando non nascondi il tuo universo.
Amo i brividi che mi attraversano quando qualcuno mi ha capito
e si ritrova in ciò che scrivo.
K.Gibran affermava che
"il significato di un uomo non va ricercato in ciò che egli raggiunge,
ma in ciò che vorrebbe raggiungere."
Ed io ci credo.


Federico Moccia è nato a Roma nel 1963.
Lavora per il cinema come sceneggiatore e per la televisione come autore di testi per grosse produzioni dell'area intrattenimento.

Paravento con girasoli





Anche questi sono stati fatti tempo fa: paravento e armadio grande e piccolo.

Saponette natalizie




Mi ero scordata di metterle

giovedì 17 aprile 2008

Gianni Morandi - Il mio amico



Il mio amico cammina
che sembra un pendolo
attraversa la strada
e tutti lo guardano
in questo mondo veloce si muove a fatica
ma tu guarda che razza di scherzi ti fa la vita
il mio amico e' sempre stato cosi'
fino da piccolo
con la faccia bambina e impaurita
che sembra un cucciolo
quando parla il mio amico farfuglia piano
e le parole nell'aria si sciolgono
come venissero da lontano
ma il mio amico è il mio amico
e solo io so com'è
lui ha un cuore pulito che un altro non c'è
il mio amico quando è solo ascolta canzoni
e ad ogni nota riaffiorano in lui
vecchie e nuove passioni
quando tu sei arreso e non sai cosa fare
lui ti dice addormentati e prova a sognare
vorrei essere anch'io cosi' ingenuo e felice
invece corro da sempre e non trovo mai pace
il mio amico almeno e' una bella persona
uno strano violino con le corde di seta
in un mondo distratto che cinico suona
questo grande concerto che in fondo è la vita
il mio amico non parla mai di odio e sfortuna
anzi dice era peggio non essere nato
non avrei mai potuto vedere la luna
e tutte le altre bellezze che Dio ha creato

Il mio amico a volte scompare e non lo vedo piu'
anche lui soffre mesi d'amore
e non li manda giu'
gli succede di solito con una sconosciuta
e ogni volta ancor prima che inizi
è una storia finita
ma il mio amico è il mio amico
e solo io so dov'è
se vuol farsi trovare, se ha bisogno di me
o se invece vuol stare per giorni a parlare
sulla spiaggia da solo con le onde del mare
il mio amico che gioca con gli occhi a pallone
ci incoraggia e soffre anche in allenamento
lui da bordo del campo comanda l'azione
ondeggiando leggero come grano nel vento
dal mio amico ho imparato un milione di cose
per esempio ad amare senza esser riamato
a guardare la luna e i giardini di rose
e tutte le altre bellezze che Dio ha creato

il mio amico è il mio amico
e non lo cambierei
i ricordi piu' belli ce li ho insieme a lui
in questo mondo veloce
il mio amico si muove a fatica
proprio lui che mi aiuta a capire
e ad amare la vita.

Renato Zero - Amico assoluto



Non meritiamo la felicità, insoddisfatti sempre
la vita se c'è è una stagione qualunque.
Riposa sogno, non svelarti più
non puoi bruciarti anche tu
La rabbia oramai ha chiuso gli occhi e la mente
Com'eri importante.

Qui finisce il mondo, la nostra complicità
l'amore si arrende
Vincere senza più regole
senza onestà, ti offende.

Resti lì indeciso, sospeso sopra di noi
nè ali nè vento
Ecco il grande sogno schiacciato dalla realtà
Un po' di pietà...

Addio poeti, artisti e navigatori, umanità a colori
Almeno voi abbiate giorni migliori.

Qualcuno dica no, qualcuno si impegni
che è poi la verità a nutrire i sogni
Più fantasia così non ti spegni.
Qualcuno lo insegni.

Io non ti ho venduto, io non ti tradirei mai
amico assoluto
Vieni da lontano che Cristo ti dedicò
il suo accorato saluto.

E per tutti i figli che non ti accendono più
la nostra preghiera
Che la fatica possa stanarci e portarci da te... ancora!
Vola... Vola...
Nè orgoglio nè paura..

Torna prepotente intrigante, armi ne hai
Sei nato vincente
Sfidaci a combattere il buio dentro di noi
a uscire dal niente

Scalda questi venti di pace e sincerità
di musica nuova
Per raccontarci un sogno sospeso, lasciato a metà
Un uomo lo sa che esiste un disegno

Incontriamoci là
All'alba di un sogno...

martedì 15 aprile 2008

Carta alla colla di riso


Anche questo sito me lo ha segnalato Carla. E' interessantissimo!
In particolare mi è piaciuta questa carta dipinta usando della colla di riso.
Le spiegazioni per fare la colla di riso invece sono qui.

La foto è di Esprit Cabane

Rose in carta crespa





Papavero in carta crespa



Fiori di carta crespa




Fiore collant rosa


Bellino questo fiorellino? Molto.

Me lo hanno regalato e penso che proverò a rifarlo.

L'ha fatto Paola del campeggio.

Cestino di giornale... finito


Prima parte - Seconda parte

Ho avuto delle difficoltà ma direi che me le sono cercate.
Ho voluto provare ad usare tempera mescolata alla colla, invece che colori acrilici e mi ci sono volute un sacco di mani per riuscire a coprire la stampa del giornale.
Ho usato un finale vecchio e, di notte, non ho visto che era ingiallito... mi è toccato ricominciare con il rosa tempera + vinavil per coprire il finale e dopo ho dovuto ripassare un finale buono.
Questo lavoro mi piace ma ho dato veramente troppe mani fra colore e finale. Da rifare

venerdì 11 aprile 2008

Pinkeep di Carla


Oggi mi è arrivato un pacchettino dalla mia amica Carla e dentro c'era questo bellissimo pinkeep.

Non lo conoscevo e Carla mi ha cercato anche dei collegamenti con le spiegazioni per farli.

Grazie Carla!


lunedì 7 aprile 2008

Puntaspilli amigurumi

Questo l'ho fatto un sacco di tempo fa quando ancora queste cose non si chiamavano amigurumi.
Mi piace ancora ma duro fatica ad infilarci gli spilli.
E' riempito con il cotone idrofilo e per farlo più pieno l'avevo riempito troppo.
Dovrei aprirlo e riempirlo di nuovo con il materiale giusto ma non c'ho mica tanta voglia.

Biscornu




Ne avevo parlato qui

Mi è piaciuto provare a fare questo con le perline.
Mi piace.
Spiegazione e schema qui.

Ho fatto una piccola modifica a novembre perché era un po' troppo anonima.

venerdì 4 aprile 2008

Accetta il consiglio



Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare
un chewing-gum per risolvere un'equazionealgebrica.
I veri problemi della vita saranno sicu ramente cose che non ti erano mai
passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato... canta.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti. Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa. A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare
della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più
probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita,
perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un 85nne.
Sii cauto nell'accettare consigli, mal sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo,
passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.

Tema de Nadia

Ritrovato 5 - boh! (caterinetta/tricotin)




Questo credo serva per fare dei cordoncino ma non ci ho mai provato e non saprei neppure da che parte cominciare.

Qualcuno mi sa aiutare?

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Mistero svelato!
Grazie ad Antosaint e Scarabocchio che mi hanno detto che si chiama caterinetta (tricotin) manuale.

Ho poi scoperto che in inglese si chiama Spool Knitting.

Ritrovato 4 - ago magico


Per ricamare il punto spugna.

Non l'ho mai provato.





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Aggiornamento del 6 novembre 2011
Dopo la richiesta di Katia fra i commenti ho trovato questo video. Mi sembra spiegato molto bene
Cercando in spagnolo "Agulha Mágica" o in inglese "Punchneedle Punching" si trovano altri video.



Tutorial ago magico in italiano.

Ritrovato 3 - modano


Il modano per fare la rete per il filet.

Ritrovato 2 - forcella



La forcella per lavorare con l'uncinetto.

Ringrazio chi mi ha indicato questo sito dove ci sono tutte le indicazioni per usarlo.

Ritrovato 1 - chiacchierino



Per mettere a posto... bisogna buttare all'aria e si ritrovano tante cose.
I miei chiacchierini e l'unico centrino che ci ho fatto